In attesa dell’IMU, difendiamo la casa

L’IMU a breve farà il suo ingresso nei bilanci familiari e già ci sono previsioni sull’effetto che la nuova tassa avrà nel mercato immobiliare. Il ragionamento che spiega l’influenza dell’IMU sul prezzo delle case è semplice: piuttosto che pagare l’imposta, è meglio vendere casa. Ma per avere più probabilità di vendere, si dovrebbero abbassare notevolmente i prezzi. Riduzioni anche del 20%, secondo molti, che ridarebbero quindi fiato alle compravendite.

Ma in realtà non funziona proprio così. Certamente – ne siamo convinti – ci potranno essere delle limature, ma è impensabile che ci siano riduzioni così drastiche. E forse non è nemmeno auspicabile: se ciò avvenisse significherebbe la bancarotta del settore edile, da sempre uno dei motori dell’economia italiana. Siamo chiari: è innegabile che ci sia stata negli anni scorsi una forma di bulimia costruttiva. Ma pensare che le case siano un prodotto con scadenza e per questo vadano svendute o ipotizzare che l’introduzione di un’imposta salvi un settore dell’economia, significa non conoscere gli equilibri del mercato immobiliare e svalutare uno dei pochi beni rifugio rimasti.

Nel prossimo appuntamento:

Le case invendute: una questione di professionalità.

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Rivalutazione dei terreni: c’è tempo fino a giugno

Come è stato sottolineato nello scorso appuntamento, la corretta stima del valore di mercato di un terreno edificabile è un fattore chiave per definire il prezzo finale di un immobile. Da essa dipendono quanto aspettarsi dalla vendita di una casa e, per converso, a quanto un compratore può chiudere una trattativa nel modo più conveniente.

Una valutazione professionale diventa ancora più importante proprio in questi mesi: a fine giugno scade, infatti, il termine per la rivalutazione delle aree edificabili intestate a persone fisiche. È una legge prorogata più volte e che potrebbe non essere più rinnovata. Ma di che cosa si tratta? In sostanza pagando un’imposta del 4% sul valore stimato, viene data la possibilità ai proprietari di un terreno edificabile di aumentare il valore fiscale del terreno allo scopo di ridurre l’eventuale plusvalenza ai fini IRPEF in caso di vendita e conseguire cosi risparmi fiscali.

La parola chiave è pertanto “valore stimato”: è un indice calcolato sulla base della capacità edificatoria di quel terreno, cioè sul valore finale degli immobili che vi costruiranno. Se questa stima è approssimativa e al di fuori degli equilibri di mercato, il proprietario potrebbe trovarsi a dover pagare aliquote maggiori e su un valore diverso.

Nel prossimo appuntamento:

IMU e mercato immobiliare: quali prospettive?

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Terra, quanto mi costi

Che cosa compriamo quando acquistiamo una casa? Sembra una domanda banale, ma nella risposta ci sono elementi interessanti per capire il mercato immobiliare. Certamente costruire una casa nuova significa personalizzare gli spazi e scegliere le soluzioni impiantistiche e i materiali più all’avanguardia. Ma questa è solo una parte del costo di un immobile: ad incidere in maniera sostanziale è il prezzo del terreno su cui è stato edificato.

Se infatti le spese di costruzione si assestano su valori standard, la variabile più significativa è il costo del terreno. Per questo la stima corretta del valore di mercato di un area edificabile è un passo essenziale: pagare troppo un lotto ha infatti ricadute economiche sia per i privati, o le società di costruzione, sia per gli acquirenti.

Per questi ultimi un prezzo troppo basso di una casa potrebbe significare che l’impresa, per rientrare nelle spese di acquisto del terreno, ha risparmiato nella scelta dei materiali. I costruttori, d’altra parte, da una corretta valutazione dei terreni, potrebbero ricavare indicazioni preziose per acquistare nel futuro un’area a un prezzo più corretto e quindi proporre cifre più abbordabili per l’acquisto.

Nel prossimo appuntamento:

Valutazioni e rivalutazioni dei terreni


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Nuove costruzioni, ma senza sorprese

E’ il sogno di tutti: poter plasmare gli spazi secondo le singole esigenze, scegliere le finiture più attuali, i materiali più innovativi, le soluzioni più moderne. Acquistare una casa nuova, o in costruzione, permette di dare un’impronta netta agli ambienti in cui si andrà a vivere ed esprimere appieno la propria personalità e il proprio gusto.

Se la scelta di una casa è questione soggettiva che nessun altro può giudicare, ci sono però aspetti oggettivi e tecnici nella compravendita di un immobile che è bene conoscere per non trovare sorprese negli anni. La consulenza di un professionista aiuta in questi casi a comprare con la massima serenità. E’ importante, infatti, che siano chiarite le caratteristiche costruttive dell’edificio, la scelta degli impianti, la conformità alle norme di sicurezza e di risparmio energetico. Fondamentale – se si compra in costruzione – il rispetto del decreto 122/2005 che tutela i diritti immobiliari degli acquirenti: consente loro, infatti, di richiedere garanzie a copertura di eventuali imprevisti finanziari durante la costruzione e di ottenere un’assicurazione che li tuteli nel caso di gravi danni all’edificio nel decennio successivo al passaggio di proprietà.

Nel prossimo appuntamento:

il mercato delle nuove costruzioni  

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