Sinergie professionali per il mercato futuro

Mettere insieme le energie: è questo il significato della parola sinergie. Un termine forse inflazionato, ma che riportato al suo significato originario può dare qualche spunto strategico. Anche nel mondo immobiliare. Una risposta alle richieste del mercato della casa, infatti, potrebbe venire dal saper unire la propria professionalità con quella di altri. Senza individualismi, ma con la volontà di offrire un servizio eccellente perché frutto di punti di vista diversi e complementari. All’estero, questo modo di fare impresa è chiamato “hub” e identifica il luogo fisico dove scambiare idee e proposte, ma per esteso anche la filosofia di condividere, in sinergia, competenze e professionalità. Prendiamo un immobile da ristrutturare. Mettere in campo un agente immobiliare che si occupi della stima commerciale, un architetto che decida sugli interventi tecnici, un avvocato di supporto sulle questioni legali e un commercialista per le tematiche fiscali, potrebbe essere un ottimo sistema per pianificare costi e rischi operativi. I clienti avrebbero a disposizione un pool di professionisti selezionati, che operano al meglio perché capaci nel loro ambito specifico, senza invadere quello di altre figure.  

 

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Diffidate dal pressappochismo, cercate la qualità

Mercato immobiliare: rottamiamo vecchie abitudini

 Nel mese di settembre l’attenzione di questa rubrica è stata posta sui trend e le prospettive del mercato immobiliare. Attenzione, però: il futuro dipende da come lo immaginiamo e lo impostiamo. Allo stesso modo, la situazione di oggi non nasce dal nulla, ma è il frutto di un costume professionale condiviso da tutta la filiera. Un modo di intendere il mercato probabilmente legittimo, ma che mostra punti di debolezza se confrontato con le dinamiche attuali. Questo sistema sembra quindi non reggere l’impatto con la realtà di oggi. Spesso, infatti, il mondo immobiliare è stato attraversato da un diffuso individualismo professionale: la convinzione, cioè, di essere autosufficienti e di saper gestire tutte le dinamiche. Dalla costruzione alla valutazione, dalla promozione alla compravendita: il mantra è stato comprare bene e rivendere meglio. Tutto bene finché il mercato è florido, ma quando l’economia rallenta il meccanismo si inceppa. Per questo è necessario una svolta che sia culturale, imprenditoriale e – se mi consentite – etica. È l’unica prospettiva per agire da protagonisti, senza aspettare che il mercato cambi da solo.

 

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 Sinergie professionali per il futuro

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Aspettare: e se i prezzi non scendessero?

Nello scorso appuntamento sono stati analizzati i trend del mercato immobiliare negli ultimi anni. Fatto il punto fino a oggi, guardiamo al domani. Nessuno ha la sfera di cristallo, ma alcuni elementi possono aiutare a prefigurare possibili strategie. Partiamo da una considerazione: l’incertezza nell’acquisto è spesso dovuta all’attesa di un ulteriore discesa dei prezzi. Un atteggiamento legittimo – certamente ‒ ma su che basi? Alcuni dati, infatti, cominciano a dare segnali meno negativi e vanno nella direzione opposta: se c’è stata flessione negli ultimi anni, nel 2012 a Padova i prezzi hanno contenuto il calo e per alcuni immobili hanno iniziato a crescere, anche se di poco. È un fatto su cui riflettere. Soprattutto nello scenario padovano: in città esistono molte case disponibili che i proprietari danno in affitto nell’attesa di venderle, appena il mercato si riapre. E di certo, a una cifra maggiore. Chi ha aspettato – nell’attesa che i prezzi scendessero – potrebbe trovarsi a pagare di più per lo stesso immobile. Sapere quando ciò succederà è pretenzioso. Ma, in ogni caso, sarà un cambiamento veloce con ripercussioni a cascata su molte tipologie di immobili e, soprattutto, su quelli di qualità. 

 

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Rottamare anche nel mondo immobiliare?

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