Lontani dagli estremi, più vicini alle soluzioni

La virtù sta nel mezzo. L’antica sapienza latina ci aiuta a capire alcune dinamiche di mercato. E nel settore immobiliare questo è ancora più evidente: si parla, infatti, di mediazioni. Cioè trovare proposte condivise, punti d’incontro. Ma significa anche stare lontani da soluzioni estreme, tanto opposte quanto sterili. É il caso delle compravendite: da una parte il venditore, che cerca di trarre il maggior profitto, dall’altra il compratore, che cerca di spuntare il prezzo migliore. Ognuno arroccato nelle sue aspettative. Il risultato? Immobilità. Nessuno compra e nessuno vende. Ma dalle analisi di mercato si può trarre qualche spunto: nel 2012 le quotazioni si sono abbassate e la stasi del mercato suggerisce che ci possono essere margini per prezzi ancora più sostenibili. É quindi un momento buono per andare in trattativa. Ovviamente, senza lasciarsi andare a euforismi o eccessive negatività. Ma ripartendo da valutazioni oggettive, mediate e meditate, dove il successo è dato dalla capacità di ragionare con pragmatismo sulle possibilità reali e attuali di una compravendita. É una responsabilità che va condivisa da tutti. Compratori, venditori e – soprattutto – agenti immobiliari.

Scarica il documento Gazzettino_Lontani dagli estremi più vicini alle soluzioni
Scarica il documento Corriere_Lontani dagli estremi più vicini alle soluzioni