La carta dei valori di Punto Immobiliare

Si parla molto di misurazione dei risultati e delle performance. Ogni attività – dal lavoro alla scuola, dalla politica all’economia – ha bisogno di essere monitorata attraverso parametri chiari. Senza questo, si rischia il caos. Non solo, avere dati oggettivi permette di fare valutazioni, per  scegliere con maggiore consapevolezza. Ma oltre a questo, esistono anche dati qualitativi, che hanno un peso altrettanto importante. Per la loro natura è forse più difficile misurarli, ma non è impossibile. Per questo in Punto Immobiliare abbiamo adottato una carta dei valori che descrive la nostra filosofia di lavoro. Per il settore immobiliare è stato un progetto apripista, nato nel lontano 2006 – ben prima dello scossone del settore iniziato nel 2008 – e che oggi per noi conserva intatto il proprio valore. Perché non si tratta di un vademecum, ma di un vero strumento di trasparenza nei confronti dei nostri clienti. In esso sono contenute le parole chiave che ogni giorno applichiamo: correttezza e completezza dell’informazione, cooperazione partecipativa fra professionista e cliente, chiarezza, accessibilità ed equilibrio. Sono questi i valori che trasformano la nostra professione in un servizio misurabile.

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L’impegno quotidiano contro la mediocrità

Nei precedenti appuntamenti abbiamo parlato di mediocrità. Vorrei oggi vedere insieme a voi quali possono essere i rimedi, le buone pratiche da perseguire. Perché il compito mio, e di tanti professionisti che incontro, è fare e fare bene il proprio lavoro. Ogni giorno. Dal mio punto di vista, la precisione e la responsabilità sono i due fattori chiave che possono arrestare il dilagare della mediocrità. Essere precisi significa lavorare in modo scrupoloso, metodico e trasparente. Se è così, deriva in maniera naturale la disposizione a rispondere in prima persona del proprio operato. E a percepire un legittimo compenso per questo. Spesso, infatti, prezzi troppo competitivi nascondono l’incapacità, o la non volontà, di assumersi responsabilità. Fare, oggi, non è più sufficiente. È urgente fare bene, aspirare quotidianamente all’eccellenza. Un esempio pratico? La richiesta di un preventivo per la ristrutturazione di un edificio. Quante volte si calcola in maniera scientifica l’importo delle singole voci di spesa? Quante volte si parte dal computo metrico per stabilire il costo di un intervento? Questo è solo un esempio, ma che vuole sottolineare come anche nell’ambito immobiliare ci siano criteri oggettivi, incontrovertibili e precisi. Si può non tenerne conto. Ma basare su questi il proprio lavoro è la garanzia di creare valore, fiducia, qualità. È la strada giusta per non cadere nelle scorciatoie della mediocrità.

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