Immobili storici: un mercato dal fascino perenne

Il centro storico conferma tutta la sua attrattiva: negli ultimi quattro anni, infatti, il mercato ha mantenuto una sostanziale attrazione da parte degli acquirenti. L’analisi è semplice: Chi cerca un immobile esclusivo è al centro storico che guarda. Non si tratta solo di uno status symbol. Anzi, chi sceglie di abitare nel perimetro dentro le mura di Padova ama in primo luogo le opportunità che ciò può dare. Alcune sono molto evidenti: un contesto urbanistico affascinante, la possibilità di avere servizi o di fare la spesa sotto casa. Ma c’è dell’altro. Provate, se vi capita, a gettare lo sguardo all’interno di qualche occhio di portico. Potrete intuire la quiete che si respira appena varcata la soglia, una quiete tipica di una residenza di campagna. Sono tanti gli immobili che dietro la facciata schiudono angoli suggestivi. Anche dal punto di vista architettonico, inoltre, i piani nobili o gli appartamenti storici rivelano una filosofia dello spazio fortemente legata alla vivibilità e al comfort delle persone che vi abitano. È una caratteristica che talvolta le nuove costruzioni hanno perso, perdendo però anche quell’emozione che fa la differenza fra una semplice abitazione e una casa.

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Costruire o ri-costruire? Meglio valorizzare

Una contraddizione forte nel mondo immobiliare è la convivenza fra case in vendita e la presenza di cantieri nuovi. Chiedo: queste nuove abitazioni potranno essere assorbite dal mercato immobiliare?. Certo, ma solo se passano il setaccio della qualità. E questo setaccio ha maglie sempre più strette: chi vuole comprare cerca la piena soddisfazione di ogni sua esigenza, niente di meno. Per questo vincono ancora sul mercato immobili dove gli spazi danno forma ai desideri: dove casa significa famiglia, giardino significa gioco, cucina significa intimità. Tutto ciò che non asseconda questi desideri rischia di incontrare uno sbarramento forte per la vendita. Ridurre gli spazi per aumentare le cubature e avere più unità, per esempio, può diventare un boomerang. La controparte di questo è che spesso tutta la filiera del settore immobiliare valorizza poco il patrimonio esistente. Non penso solo ai grandi palazzi, ma anche a zone artigianali o industriali nella pancia della città, che potrebbero diventare aree da vivere e abitare, e non vecchie testimonianze di un’epoca passata e impolverata. Valorizzare, come dico spesso ai clienti, significa dare valore. E questo sia al nuovo sia a ciò che già esiste.

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