Cercasi informazioni, vere e verificate.

Oggi nessun professionista può più ritenersi custode di chissà quali segreti. Deve, al contrario, confrontarsi con persone sempre più preparate, che prima di entrare in un’agenzia hanno già una discreta conoscenza della materia. Sono i nuovi comportamenti d’acquisto, dove il processo che porta a comprare un bene è prudente, soprattutto quando si parla di cifre importanti come quelle di una compravendita. Ogni consulente deve essere quindi pronto a fronteggiare obiezioni, domande, critiche, spesso anche ripensamenti. In tutto ciò il suo compito è fare chiarezza, mettere sul tavolo una strategia di vendita o di acquisto. Deve, soprattutto, essere garante delle informazioni necessarie a concludere una trattativa soddisfacente per le parti in gioco. Non basta più la fiducia, è necessario dare prova che ciò che si enuncia corrisponde alla realtà, cioè è vero, e può essere documentato, cioè verificato. Amo ripetere che Punto Immobiliare non vende case, ma informazioni. È su questo che si fonda il senso di responsabilità e la costruzione di credibilità. Fare ciò che si dice e dire ciò che si fa. Senza reticenze, ma con la convinzione che la trasparenza sia la strada maestra per la riuscita di un affare.

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Professionisti che sanno dire di no

Può sembrare un paradosso, ma spesso saper dire di no è indice di elevata professionalità. Lapice della competenza quindi si misura con unammissione di incapacità? È una domanda provocatoria, ma permette di scavare a fondo su alcuni aspetti decisivi. In primis, non assecondare una richiesta significa circoscrivere il proprio operato. È avere il coraggio di stabilire che oltre quel confine non ho le competenze per andare, ma anche – in modo speculare – che proprio allinterno di quei confini si trova il massimo delle prestazioni. Il limite in questo caso è garanzia di risposte serie, motivate e ponderate. In secondo luogo, non avere la risposta non significa essere sprovvisti di una soluzione. Questa è la conseguenza del primo punto: so fin dove posso spingermi, ma so anche affidarmi ad altri professionisti per andare oltre. Oggi domina la velocità,  l’ottimismo di facciata, il “non si preoccupi”. È tutto corretto, ma è necessario riscoprire anche il giusto tempo per l’analisi e l’approfondimento, dare spazio alla prudenza professionale figlia della responsabilità e della trasparenza. Riuscire a cambiare laffermazione stia sereno!con la domanda lei, in questa compravendita, è sereno?

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