Uno spazio fra le professioni

Il mondo immobiliare è quanto mai articolato. Le opzioni di scelta per le persone sono molteplici: web, annunci tradizionali, passaparola. Di pari passo  anche professioni diverse si affacciano sul mondo della casa. Oggi, quindi, è facile che anche commercialisti, architetti, banche e notai possano gestire compravendite o perlomeno supportare un cliente in esse. Bene, che tipo di cambiamento porta questo nuovo scenario? C’è ancora posto per l’agente immobiliare? Credo di sì, se però l’agente immobiliare reinterpreta il suo ruolo. Infatti, l’entrata in scena di nuove professioni deve essere di stimolo per alzare ancora di più il livello del servizio. Il consulente deve saper ricavarsi un posto e essere in grado di interloquire con profili diversi per expertise e competenze. Anzi, può diventare un nodo centrale di questo network operativo che coinvolge attori diversi. Quindi può essere il regista che armonizza l’azione fra notai, banche, architetti. Può assumere un ruolo chiave, ma solo se si lascia alle spalle il vecchio modo di pensare e di interpretarsi. Come dicevo qualche domenica fa: la mera compravendita rischia di sparire, ma la consulenza di qualità ha un futuro ancora lungo davanti a sé. 

Nel prossimo appuntamento:
Come difendere la professione del consulente?

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La consulenza alla base dell’intermediazione

Il panorama delle professioni legate al mondo dell’immobiliare si è evoluto in maniera molto forte negli ultimi anni. Gli scossoni del mercato, infatti, hanno impattato sull’identità stessa dell’agente immobiliare. Improvvisamente, le competenze, le strategie, le consuetudini hanno mostrato il loro limite. Diventava irrinunciabile evolversi, cambiare pelle. Per questo oggi abbiamo tre livelli, che corrispondono a tre servizi. Il primo è la semplice intermediazione per la compravendita. Poi viene l’intermediazione alla quale si somma un servizio di consulenza. Infine, il terzo, un forte approccio consulenziale e poi l’intermediazione. Sono tre tipologie che identificano profili professionali e aziendali distinti, con un grado di complessità via via crescente. Per questo, credo che probabilmente i servizi di semplice intermediazione saranno forse sostituiti completamente dal web, che permette l’accesso libero a una mole enorme di opportunità immobiliari. Qui però l’utente è da solo, si muove in autonomia anche la dove, forse, sono richieste competenze più tecniche nella valutazione di acquisto o vendita. Per questo sono convinto che il supporto di un professionista abbia ancora molto futuro davanti. 

Nel prossimo appuntamento:
Il consulente come nodo di un network

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