Nuovi stili di vita … il ritorno dei rustici

La casa rispecchia lo stile di vita delle persone che la abitano. Nelle diverse epoche storiche gli ambienti si sono trasformati, adattandosi alle esigenze delle famiglie. I metri quadri tendono a diminuire, ci sono meno corridoi e più open space, si privilegia un arredamento più pratico ed essenziale, senza trascurare, comunque, il gusto e la raffinatezza.
Per quanto riguarda le tipologie abitative, in questa fase di graduale uscita dalla crisi, registriamo un ritrovato interesse per i rustici in collina e i casali di campagna. Dopo quasi 10 anni di stasi, riprende questa particolare nicchia di mercato, grazie alla leggera ripresa economica, alla riduzione del 30/40% del prezzo di questi immobili, ma anche grazie al desiderio di un nuovo stile di vita attento al benessere della persona e alla qualità del vivere quotidiano. Un buon numero di famiglie, infatti, decide di stabilirsi in zone appena fuori dalle mura storiche della città o sui Colli Euganei, prediligendo aree verdi, più tranquille, lontane da quartieri densamente abitati.
La villetta vintage o la dimora di campagna all’interno della cintura urbana possono vantare dimensioni più ampie e un buon collegamento alle principali arterie viarie, mentre il rustico in collina offre un maggiore contatto con la dolce natura veneta, in un contesto intimo e non necessariamente isolato. In alcuni casi, non si tratta solo di una scelta per far vivere bene i propri figli e la famiglia. Può essere anche l’opportunità di crearsi una diversa dimensione lavorativa, sfruttando al meglio lo spazio a disposizione.
Questo tipo di beni immobiliari premia il desiderio dichi sceglie con convinzione di vivere in questa maniera, superando anche quelle che potrebbero essere percepiti, da altri,come difficoltà organizzative e, quindi, come ostacoli.

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Mercato qualificato e acquirenti più maturi: la trasformazione post crisi

Il graduale incremento dell’attività di compravendita di immobili a uso residenziale nell’ultimo anno, conferma un lento, ma progressivo ritorno di fiducia nei confronti del mercato immobiliare italiano. Un trend che trova riscontro nell’aumento di finanziamenti in genere e, nello specifico, rivelando anche una maggiore propensione da parte delle banche all’erogazione di mutui.

Sono tutti segnali positivi che, uniti al ridimensionamento delle quotazioni degli immobili di oltre il 30% rispetto al 2007, contribuiscono a far percepire nuovamente la casa come un obiettivo per cui la famiglia può, seppur con sacrificio, tornare a impegnarsi per realizzarlo.

Gli anni di crisi economica hanno trasformato completamente il settore immobiliare e gli stessi acquirenti, che si dimostrano sempre più maturi e responsabili, sono in grado di capire e apprezzare anche la consulenza che un agente immobiliare competente può offrire loro nella fase di scelta.

Oggi, le abitazioni perché possano avere un mercato e trovare dei compratori, devono soddisfare determinati parametri: lo stato di ristrutturazione per immobili esistenti, la presenza di servizi, come ad esempio l’ascensore, la classe energetica soddisfacente per le costruzioni recenti o nuove e la cura nel restauro di ville o palazzi antichi. Determinante continua ad essere la collocazione dell’abitazione in zone ben servite e sicure.

Il periodo di crisi, da cui lentamente stiamo uscendo, quindi, ha qualificato maggiormente il nostro mercato e reso più consapevoli i nostri clienti.

Scarica il documento Facciamo il Punto - Corriere del Veneto 07.05.2017