Affittasi: canone libero o canone agevolato?

La scelta di mettere in affitto un immobile deve essere affrontata con razionalità e completa sicurezza, per risultare strategica e proficua. Per raggiungere questo obiettivo in modo sereno e vantaggioso, il proprietario deve tenere conto di alcune preziose indicazioni.

Prima di tutto è importante verificare che la documentazione obbligatoria, in termini di contrattualistica e sicurezza, sia completa.

La corretta definizione del canone d’affitto è un elemento determinante: quanto più il canone è equilibrato rispetto al valore reale dell’immobile, tanto più sarà agevole affittare lo stesso. Una quotazione fuori mercato, infatti, frena l’interesse di un potenziale inquilino e dilata l’arco di tempo in cui l’abitazione rimane sfitta. Il proprietario, quindi, deve tener conto del rapporto tra i costi dell’immobile non affittato e della convenienza dell’attesa di locarlo.

Anche la scelta dell’inquilino non deve essere sottovalutata. L’individuazione di un soggetto, di cui si devono verificare in anticipo i requisiti, permette al proprietario di tutelare se stesso e la sua proprietà.

Trovato l’inquilino e verificata tutta la documentazione, arriva il momento di scegliere la tipologia di contratto. Canone libero o canone concordato? Non esiste un contratto migliore o peggiore:esiste la formula più adatta per ogni singolo caso, valutando di volta in volta la tipologia di abitazione, le esigenze del proprietario ed eventuali vantaggi fiscali e le opportunità per l’inquilino.

La consulenza dell’agente immobiliare diventa decisiva per rendere veramente redditizia la locazione.Il professionista, facendo leva sulla conoscenza approfondita del mercato, della normativa e sull’esperienza lavorativa, è in grado di stimare un valore corretto di canone, analizzare il profilo dell’affittuario, valutare il tipo di contratto più idoneo al caso e consigliare al meglio entrambe le parti.