Affittasi: canone libero o canone agevolato?

La scelta di mettere in affitto un immobile deve essere affrontata con razionalità e completa sicurezza, per risultare strategica e proficua. Per raggiungere questo obiettivo in modo sereno e vantaggioso, il proprietario deve tenere conto di alcune preziose indicazioni.

Prima di tutto è importante verificare che la documentazione obbligatoria, in termini di contrattualistica e sicurezza, sia completa.

La corretta definizione del canone d’affitto è un elemento determinante: quanto più il canone è equilibrato rispetto al valore reale dell’immobile, tanto più sarà agevole affittare lo stesso. Una quotazione fuori mercato, infatti, frena l’interesse di un potenziale inquilino e dilata l’arco di tempo in cui l’abitazione rimane sfitta. Il proprietario, quindi, deve tener conto del rapporto tra i costi dell’immobile non affittato e della convenienza dell’attesa di locarlo.

Anche la scelta dell’inquilino non deve essere sottovalutata. L’individuazione di un soggetto, di cui si devono verificare in anticipo i requisiti, permette al proprietario di tutelare se stesso e la sua proprietà.

Trovato l’inquilino e verificata tutta la documentazione, arriva il momento di scegliere la tipologia di contratto. Canone libero o canone concordato? Non esiste un contratto migliore o peggiore:esiste la formula più adatta per ogni singolo caso, valutando di volta in volta la tipologia di abitazione, le esigenze del proprietario ed eventuali vantaggi fiscali e le opportunità per l’inquilino.

La consulenza dell’agente immobiliare diventa decisiva per rendere veramente redditizia la locazione.Il professionista, facendo leva sulla conoscenza approfondita del mercato, della normativa e sull’esperienza lavorativa, è in grado di stimare un valore corretto di canone, analizzare il profilo dell’affittuario, valutare il tipo di contratto più idoneo al caso e consigliare al meglio entrambe le parti.

L’incarico scritto: una garanzia, non un dettaglio

Vendere la propria casa in modo rapido, contenendo il più possibile i costi?
È un desiderio che molti hanno, ma è indispensabile non sottovalutare l’importanza di interpellare un professionista. Quali sono gli elementi che permettono al venditore di tutelare se stesso e il proprio immobile?

Prima di tutto, quando si contatta un’agenzia immobiliare, è indispensabile verificare che il professionista con cui ci si interfaccia abbia la titolarità e l’abilitazione a svolgere l’attività di agente immobiliare. Se non è in grado di dimostrare, ad esempio, l’iscrizione al registro imprese della Camera di Commercio è considerato un abusivo.

A dimostrare, ulteriormente, la serietà dell’agente immobiliare è l’incarico scritto proposto al venditore. Sottoscrivendo questo documento, infatti, l’agenzia professionale deve sentirsi tenuta a:
• svolgere le dovute verifiche relative all’immobile
• raccogliere e analizzare tutta la documentazione necessaria
• pianificare e realizzare un’attività idonea di promozione dell’immobile
• confezionare dei report per il cliente sull’andamento dell’attività di proposta del suo immobile.

Questa procedura non deve essere percepita come un vincolo da parte del venditore, ma come garanzia e dimostrazione di trasparenza, responsabilità e professionalità da parte dell’agenzia immobiliare a cui ci si affida.

 

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Identikit del professionista immobiliare

Acquistare, affittare e vendere casa sono avvenimenti che ciascuno di noi si troverà ad affrontare almeno una volta nella vita. Sono passaggi delicati che, inevitabilmente, incidono su tutte le sfere della nostra esistenza. È fondamentale, quindi, essere affiancati dalla figura idonea: l’agente immobiliare, che dovrà essere in grado di offrire una consulenza completa e approfondita, anche con l’ausilio di altre figure professionali.
Ma a chi ci possiamo affidare in totale fiducia?

Al professionista che, sin dall’inizio, presenta questi “segni particolari”:

  • capacità di ascolto “reale”
  • capacità di porre domande puntuali, non solo formali, e nei tempi corretti
  • autonomia e precisione nella raccolta di tutta la documentazione necessaria
  • scelta di procedere solo con incarico scritto
  • capacità di valutazione dell’immobile e di stima del prezzo, partendo dai dati tecnici e conoscendo le tendenze di mercato
  • responsabilità nel corretto affiancamento del cliente, rendendolo consapevole di tutte le fasi con la disponibilità a seguirlo anche dopo la conclusione dell’operazione immobiliare
  • consapevolezza della necessità di collaborare con gli altri professionisti come, ad esempio, il notaio, il geometra, il commercialista e l’avvocato.
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Le case indipendenti tornano di moda. I vantaggi?

Nell’ultimo appuntamento di Facciamo il Punto, abbiamo parlato di un nuovo interesse da parte del mercato per le abitazioni indipendenti come i rustici in collina e le abitazioni singole. Ma quali sono i vantaggi di vivere in queste realtà?

Sicuramente è determinante l’idea di poter vivere in un luogo che offre una maggiore privacy, con spazi ampi, dove, ad esempio, far crescere i propri figlie accoglierei loro amici.
L’abitazione singola, infatti, permette di usufruire di ambienti accessori come la taverna, la mansarda, la cantina e il giardino. Un immobile completo, quindi, che oggi può essere acquistato anche a prezzi accessibili grazie all’effettivo ridimensionamento delle quotazioni del mercato immobiliare attuale. La parola chiave, quindi,è vivibilità.

Anche dal punto di vista del risparmio energetico, la casa indipendente si presta maggiormente ad essere ottimizzata anche con interventi significativi in termini di ristrutturazione o addirittura di abbattimento e nuova costruzione. In questo ultimo caso, la riedificazione conviene solo se la collocazione è strategica, ad esempio, se la casa si trova in zone sottomura come Savonarola, Sacra Famiglia, Santa Rita, San Giovanni, Madonna Pellegrina e altre, ma anche in tutto l’hinterland, oltre ponti e cavalcavia, che, grazie a un’ottima rete viaria, risulta essere entro i 15/20 minuti dal centro di Padova.

Coronare, quindi, il desiderio di acquistare questo tipo di case è possibile anche grazie alla consulenza dell’agente immobiliare che, insieme a un team di professionisti qualificati, è in grado di fornisce un quadro di assistenza il più completo e sicuro possibile.

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Nuovi stili di vita … il ritorno dei rustici

La casa rispecchia lo stile di vita delle persone che la abitano. Nelle diverse epoche storiche gli ambienti si sono trasformati, adattandosi alle esigenze delle famiglie. I metri quadri tendono a diminuire, ci sono meno corridoi e più open space, si privilegia un arredamento più pratico ed essenziale, senza trascurare, comunque, il gusto e la raffinatezza.
Per quanto riguarda le tipologie abitative, in questa fase di graduale uscita dalla crisi, registriamo un ritrovato interesse per i rustici in collina e i casali di campagna. Dopo quasi 10 anni di stasi, riprende questa particolare nicchia di mercato, grazie alla leggera ripresa economica, alla riduzione del 30/40% del prezzo di questi immobili, ma anche grazie al desiderio di un nuovo stile di vita attento al benessere della persona e alla qualità del vivere quotidiano. Un buon numero di famiglie, infatti, decide di stabilirsi in zone appena fuori dalle mura storiche della città o sui Colli Euganei, prediligendo aree verdi, più tranquille, lontane da quartieri densamente abitati.
La villetta vintage o la dimora di campagna all’interno della cintura urbana possono vantare dimensioni più ampie e un buon collegamento alle principali arterie viarie, mentre il rustico in collina offre un maggiore contatto con la dolce natura veneta, in un contesto intimo e non necessariamente isolato. In alcuni casi, non si tratta solo di una scelta per far vivere bene i propri figli e la famiglia. Può essere anche l’opportunità di crearsi una diversa dimensione lavorativa, sfruttando al meglio lo spazio a disposizione.
Questo tipo di beni immobiliari premia il desiderio dichi sceglie con convinzione di vivere in questa maniera, superando anche quelle che potrebbero essere percepiti, da altri,come difficoltà organizzative e, quindi, come ostacoli.

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Mercato qualificato e acquirenti più maturi: la trasformazione post crisi

Il graduale incremento dell’attività di compravendita di immobili a uso residenziale nell’ultimo anno, conferma un lento, ma progressivo ritorno di fiducia nei confronti del mercato immobiliare italiano. Un trend che trova riscontro nell’aumento di finanziamenti in genere e, nello specifico, rivelando anche una maggiore propensione da parte delle banche all’erogazione di mutui.

Sono tutti segnali positivi che, uniti al ridimensionamento delle quotazioni degli immobili di oltre il 30% rispetto al 2007, contribuiscono a far percepire nuovamente la casa come un obiettivo per cui la famiglia può, seppur con sacrificio, tornare a impegnarsi per realizzarlo.

Gli anni di crisi economica hanno trasformato completamente il settore immobiliare e gli stessi acquirenti, che si dimostrano sempre più maturi e responsabili, sono in grado di capire e apprezzare anche la consulenza che un agente immobiliare competente può offrire loro nella fase di scelta.

Oggi, le abitazioni perché possano avere un mercato e trovare dei compratori, devono soddisfare determinati parametri: lo stato di ristrutturazione per immobili esistenti, la presenza di servizi, come ad esempio l’ascensore, la classe energetica soddisfacente per le costruzioni recenti o nuove e la cura nel restauro di ville o palazzi antichi. Determinante continua ad essere la collocazione dell’abitazione in zone ben servite e sicure.

Il periodo di crisi, da cui lentamente stiamo uscendo, quindi, ha qualificato maggiormente il nostro mercato e reso più consapevoli i nostri clienti.

Scarica il documento Facciamo il Punto - Corriere del Veneto 07.05.2017

Perché il mercato immobiliare italiano interessa all’estero?

Noi di Punto Immobiliare, in prima persona, abbiamo deciso di presentare a New York gli immobili dei nostri clienti. Ci siamo impegnati a portare in America uno spunto del “vivi italiano”, la bellezza, la storia, ma anche l’innovazione architettonica del nostro Paese attraverso le “case” che rappresentano l’identità italiana.

Ma perché un americano dovrebbe oggi acquistare un immobile in Italia?

Pregio storico e architettonico: il patrimonio immobiliare italiano è inimitabile, ricco di capolavori architettonici e artistici che permettono di vivere la Storia. La nostra Regione vanta ricchezze naturalistiche patrimonio Unesco, eccellenze territoriali come il polo ospedaliero, l’università.
Sicurezza: la compravendita di immobili nel nostro Paese è tra le più sicure perché normata in modo preciso e gestita e impostata da figure professionali, come il notaio e il commercialista, che tutelano il bene e i soggetti coinvolti.
Prezzo: il mercato immobiliare residenziale in Italia è caratterizzato da una graduale dinamica positiva. In Veneto, ad esempio, il 2016 ha confermato le aspettative di aumento delle compravendite residenziali, con un incremento tendenziale del 23,1% (dati Ag. Entrate). Tuttavia accanto al rilancio dell’attività transattiva si continua a registrare un lieve calo dei prezzi delle abitazioni. Quindi, conviene acquistare ora un immobile, con la prospettiva di una buona rivalutazione del suo prezzo nell’arco del prossimo quinquennio.

 

Scarica il documento Facciamo il Punto 30.04.2017

L’agente immobiliare ieri, oggi e domani

Ho la fortuna di fare questo lavoro da oltre trent’anni e ho potuto vivere in prima persona le evoluzioni della professione, i cambiamenti economici dell’Italia e le ripercussioni che hanno avuto sul nostro mondo. La figura dell’agente immobiliare ha sempre ondeggiato fra percezioni contrastanti: a momenti era il lavoro più invidiato, in altri era considerato un ripiego; talvolta inutile, altre volte necessario. Oggi, lo scenario è cambiato, ma come è mutato molte altre volte dagli anni ottanta a oggi. Nulla di nuovo. E dovrà cambiare per l’ennesima volta il modo in cui l’agente immagina se stesso, perché dovrà ricollocare la sua competenza all’interno di uno schema di pensiero inusuale, che ha ridefinito completamente il mercato. Sono convinto, infatti, che se costruita con metodo, la figura del consulente immobiliare non abbia nulla da invidiare a lavori più “istituzionalizzati” come notai, architetti o commercialisti. Perché è logico che sia necessario l’entusiasmo per iniziare e una naturale propensione alla relazione umana. Ma oggi bisogna andare oltre, per non essere vittime del futuro.

Nel prossimo appuntamento:
La formazione: in aula e sulla strada

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L’uomo al centro dell’impresa

Gli ultimi appuntamenti di questa rubrica sono stati dedicati a un itinerario di pensiero che ha toccato molti temi: la società, le persone, i valori e i sentimenti di oggi. Ho parlato di leadership, di poteri forti, delle opportunità che si aprono davanti a noi e dei pericoli insiti in certi comportamenti. Se dovessi trovare una parola che riassuma tutto questo, sceglierei umanità. Perché è importante riportare luomo e la donna al centro della scena. Anche a livello aziendale. Mi piace pensare a una forma di umanesimo imprenditoriale e manageriale che valorizzi le qualità di ognuno, che premi la passione e la correttezza, la capacità di pensare al plurale, di mettersi nei panni dell’altro e adottare per un attimo il suo punto di vista. Ma uomo è anche il cliente: è a lui, in quanto persona, che mi rivolgo mettendo in primo piano le sue esigenze profonde, cercando di ascoltare e capire la sua storia. Solo se questo modo di intendere le relazioni, anche quelle di lavoro, si diffonderà, potremo anestetizzare, e poi debellare, quel male che si chiama furbizia, egoismo, arroganza. Riportiamo luomo al centro: é il mio augurio a voi per questo Natale e per tutto il 2016.

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La forza del potere e il potere della forza

Quali sono le conseguenze della concentrazione del potere? Che cosa succede alla società quando è dominata da forme subdole di prevaricazione? Le conseguenze sono sotto i nostri occhi: lo vediamo in certa politica, in alcune forme di associazionismo, perfino nella scuola dei bulli. Spesso, in queste realtà, dominano larroganza, la violenza e la vendetta: sono i sintomi di una grande delusione. Tutto questo si traduce in una forma malata di leadership, perché frutto di rancore e non di autorevolezza, nata dall’invidia invece che dalla voglia di impegnarsi. Quando più persone dominate da questi sentimenti si uniscono, si crea un gruppo pericoloso. Che però affascina e seduce, perché propone scorciatoie e giustifica ogni tipo di condotta. In questo senso la dimensione non conta: violenza è sempre violenza, anche se riguarda poche persone. Per questo è necessario partire dalleducazione, dai bambini, dai giovani, da chi sarà il futuro del nostro Paese. I fenomeni di bullismo nelle scuole sono segnali d’allarme, ma allo stesso tempo sono richieste di aiuto che interpellano noi adulti. E c’è da intervenire subito, prima che diventino terreno fertile per i poteri forti.

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