Metti in circolo il tuo immobile

La staticità del mercato ha radici profonde. Ci sono elementi economici, fiscali e spesso anche psicologici che frenano il sistema di compravendite immobiliari. Il sintomo più affidabile per capire la salute di un mercato, infatti, è la sua dinamicità. Più che le quotazioni e i valori, quindi, è decisiva la quantità di compravendite che si realizzano in un anno. Perché in questo modo c’è un ricambio costante e si crea un circolo virtuoso che fa bene a tutti. Sì, perché se le compravendite aumentano, cresce il mercato stesso e gli immobili e i quartieri raggiungono un posizionamento più alto. Ma per fare questo serve anche che i singoli protagonisti abbandonino abitudini consolidate: è necessario staccarsi dalle opportunità di guadagno tipiche degli anni ’90. Le cose non sono migliori o peggiori di allora, sono semplicemente diverse, perché è cambiato il mondo, il lavoro, la società. Solo con questa consapevolezza, oggi è possibile dare un futuro al mercato. Perché i prossimi anni non saranno di recupero delle quotazioni, ma di ripresa della movimentazione degli immobili. Solo così tutto il sistema che ruota attorno alla casa, sarà di nuovo il perno dell’economia italiana.

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