Uno spazio fra le professioni

Il mondo immobiliare è quanto mai articolato. Le opzioni di scelta per le persone sono molteplici: web, annunci tradizionali, passaparola. Di pari passo  anche professioni diverse si affacciano sul mondo della casa. Oggi, quindi, è facile che anche commercialisti, architetti, banche e notai possano gestire compravendite o perlomeno supportare un cliente in esse. Bene, che tipo di cambiamento porta questo nuovo scenario? C’è ancora posto per l’agente immobiliare? Credo di sì, se però l’agente immobiliare reinterpreta il suo ruolo. Infatti, l’entrata in scena di nuove professioni deve essere di stimolo per alzare ancora di più il livello del servizio. Il consulente deve saper ricavarsi un posto e essere in grado di interloquire con profili diversi per expertise e competenze. Anzi, può diventare un nodo centrale di questo network operativo che coinvolge attori diversi. Quindi può essere il regista che armonizza l’azione fra notai, banche, architetti. Può assumere un ruolo chiave, ma solo se si lascia alle spalle il vecchio modo di pensare e di interpretarsi. Come dicevo qualche domenica fa: la mera compravendita rischia di sparire, ma la consulenza di qualità ha un futuro ancora lungo davanti a sé. 

Nel prossimo appuntamento:
Come difendere la professione del consulente?

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